venerdì 22 maggio 2015

Il Sogno




Quale che sia la grandezza dei nostri pensieri, l’astrattezza, l’abilità e la bellezza della nostra ragione, il sogno finisce sempre per vincere. Non  possiamo liberarci dalle impressioni naturali con piaceri forzati, effimeri e artificiali del mondo conoscibile razionale, non oltrepassiamo le proporzioni della nostra natura se non con sussulti di breve durata. La natura non ci ha considerati personaggi importanti dell’universo conosciuto, ha semplicemente ritenuto che una forma armoniosa, una dolce espressione di un volto, e un buon cuore fossero le cose più adatte ai nostri occhi e alla nostra sensibilità, nonostante le affannose aspirazioni verso l’ignoto e l’ideale che da sempre inseguiamo, come un perenne tramonto che confonde l’orizzonte dei nostri sogni e  inquieta l'anima, tenera fanciulla.

quanti sogni inattesi
quante attese speranze
quanti desideri incompiuti
e quante vane illusioni
come onde di mare 
vuote sono giunte 
senza il frangere d’un bacio
alla tua solitaria riva 
o tenera fanciulla

il sogno: ideale rappresentazione del sognatore: apparente dimensione dell’unica felicità possibile

Faenza: tramonto dal ponte autostradale (21Marzo)

2 commenti:

  1. Molto bella la tua riflessione ....per accompagnare una poesia dalle parole tenerissime ...Buona domenica caro Gabriel ...

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    1. ciao cara Bianca, scusa il ritardo, solo ora ho la possibilità di rispondere. Abbraccio forte:-)

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