martedì 16 febbraio 2016

Vento rabbioso



Come un vento rabbioso
Tutto ti sei portato via
Il bello se n'è andato con te
Ma la poesia che ti ho donato
Non puoi portarmela via

Come primo amore
Più non sei vicina
Non posso riprenderti
Non ti vedrò invecchiare
Accanto a me

domenica 31 gennaio 2016

Thanatos


il tuo corpo è nuvola
una nuvola di pensiero
di fantasia
d’immaginazione
di ricordi
il momento che lo ammiro
che lo posseggo
non è scrivibile
e quando i momenti
non saranno più 
quel momento
quella nuvola diverrà
Thanatos della mia vita


sabato 30 gennaio 2016

Se


amore
se chiudi gli occhi
e lasci cadere nel buio
le redini dell’abbandono
se lasci galleggiare i ricordi
sul maroso della memoria
se segui con le mani aperte
la bianca vela del sogno
vedrai un arco di vita
una strada tutta tua 
ancora da vivere
come ti pare 


mercoledì 20 gennaio 2016

Io Lei e la Luna


corolla di rosa
di lei è la bellezza
non hai occhi per vederla
ingenua e rotonda luna
sempre monotona e precisa
t’affacci alterna
e tacita a ogni passo
nell’orme degl’eterni giri
sussurri dell’amore

ingenua e rotonda luna
non hai occhi per vederla
né labbra per baciarla
né della pelle ubriacarti
puoi dei suoi profumi
né possiedi cupidi seni
dove quieto è cullarsi
né della grande venere
che d’eros è unico fiore
come d’eros è unico mare

niente di tutto questo
che ancor di lei
 bellezza fa infinita grazia
tu non hai silenziosa luna
dimmi  o eterna compagna
perché ti miro sera dopo sera
notte dopo notte
e nel tuo giro lontano
perché trepido ti seguo?

Perché
nulla sorride più nell’aria
e intorno tutto oscura
e rattrista un cuore?
ingenua e rotonda luna
di lei non vedi la bellezza
ma sai tutto
quand’io ancor non so
e solo in te la vedo

Alba di Luna - foto Nasa -

sabato 19 dicembre 2015

D'un'altra


il vuoto d'amore che vive, mai si colma di piacere che muore


un chiaro splendore di luna
trafigge il cielo questa notte

d’un’altra le nude curve
che l’ombra figura sulla sabbia

d’un’altra le sinuose labbra
che s’aprono all’urlo di Priapo

d’un’altra la voluttuosa bocca
che tende al vortice di seta

e profondo irrompe nella gola
un caldo fiotto di madreperla

ormai tu sei lontana
nell’intricato labirinto della vita

allorché riflesso sopra il mare
echeggia il grido d’un gabbiano

è piacere che culla ancora in corpo
e silenziosa si compiace anche la luna

Gabriel  Cantore