sabato 5 gennaio 2019

Le terzine del 'Capisco e non Capisco'



Capisco perché leggo e scrivo 

non capisco perché lo faccio 

quando gli inesorabili istanti divorano tutto




Capisco la rosa
Di grazia curata
Per poche ore di sole

Capisco l'orchidea
Di Venere divino altare
Inesauribile calice di piacere

Capisco il vento
Quando alita leggero
Quando mugghia e sferza

Capisco la pioggia
Quando canta la sua ira
Quando sussurra la sua quiete

Capisco del gabbiano
Placido il batter d’ali
La grazia dei volteggi

Capisco d’ogni sguardo
La dolcezza della gioia
L’amaro cupo del dolore

Capisco l’animale uomo
Quando semina la vita
Non quando sparge la morte

Capisco la creatura donna
Che porta in grembo la vita
Della vita l’amore e l’amare

Capisco il pianto
Quando sorride per il vero
Quando finge per il falso

Capisco l’emozione
Che pensiero sublima lacrima
E stringe il petto e stordisce l’aria

Capisco la Poesia
Non del Bruto ma del Bello
Che dal nulla sublime nasce

Capisco la musica
Arcobaleno sonoro di un Dio
Che colora l’anima del cuore

Capisco la lontananza
Tutti sono lontani
Quand’anche sono vicini

Capisco la solitudine
Regina alata d’alto cielo
Tirannico Re d’antica natura

Capisco e non capisco
Se nel bacio e nell’abbraccio
Or nasconde il bene or il male

Se nasconde or il vero or il falso
Se cela l’odio o il tradimento
Se trama il perdono o la vendetta

Capisco e non capisco
Il tuo chiamarmi amore
Senza un bacio e una carezza

Capisco e non capisco l’amore
Motore che agita e ravviva la vita
Che uccide e resuscita la speranza

Capisco e non capisco la vita
Che s’affanna per durare
Che respira per non morire

Capisco e non capisco la morte
Instancabile ombra che cammina
Che l’istante oscura una sola volta

Non capisco l'odio e l'invidia
Sentimenti oscuri alle tre B:
Il Bello la Bellezza e la Bontà

Non capisco la felicità
Perché non la conosco
Ma capisco l'infelicità 

E tanto non capisco il nostro vivere
Di timore incertezza e ipocrisia
E capisco la tristezza del non vivere.

Ieri non capivo e pensavo di vivere

Oggi capisco che lavoro per non morire.


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