giovedì 24 settembre 2015

La prima volta


ti tenni fra le braccia
quel meriggio solare
distesi sul caldo letto
di spighe dorate
e quando te ne andasti
continuai a sentire 
la vita di quell’abbraccio
innocente ti cingevo
inconsapevole d’una magia:
una mano accarezzava
cappelli confusi nel grano 
mentre miravo il tenero solco
delle tue languide colline
e tutto
quando l’altra sognava complice 
un tuo scolpito piedino
per salire lenta al ginocchio
e su per le candide colonne
per discendere e risalire
come volo di gabbiano voluttuoso
mentre il piacere delle dita
scorreva lungo il corpo
nudo per la prima volta



mercoledì 2 settembre 2015

La vacanza di Dio


“Signore perché è successo?
Signore forse eri in vacanza?
Non hai chiuso quella bocca
perché eri in vacanza
così è successo
quel che doveva succedere

Signore tu sai
tu sei anche dentro di me
e sai che non ho peccato
sai cos’era lui per me
sai che mi ha riempito il cuore
e la fertile terra della vita
con un giovane seme immaturo
Signore perché
sei andato in vacanza?”