venerdì 18 dicembre 2015

D'un'altra


il vuoto d'amore che vive, mai si colma di piacere che muore


un chiaro splendore di luna
trafigge il cielo questa notte

d’un’altra le nude curve
che l’ombra figura sulla sabbia

d’un’altra le sinuose labbra
che s’aprono all’urlo di Priapo

d’un’altra la voluttuosa bocca
che tende al vortice di seta

e profondo irrompe nella gola
un caldo fiotto di madreperla

ormai tu sei lontana
nell’intricato labirinto della vita

allorché riflesso sopra il mare
echeggia il grido d’un gabbiano

è piacere che culla ancora in corpo
e silenziosa si compiace anche la luna

Gabriel  Cantore

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